Bucket salt 20kg


Salare l’acqua può sembrare una operazione semplice ma, per non commettere errori che potrebbero pregiudicare la qualità dell’acqua preparata, ci sono alcune regole fondamentali che bisogna seguire.
Come sappiamo, il sale per acqua marina non è composto solamente da NaCl (Cloruro di Sodio) ma da tantissimi elementi. Questi elementi, ad esempio il Calcio, Magnesio, Potassio, Stronzio e tanti altri, non sono liberi e solitari ma formano molecole con altri elementi, che li rendono utilizzabili e vengono miscelati sotto forma di composti. Alcuni di questi composti, in alcune occasioni, potrebbero reagire tra di loro, scomponendosi e ricombinandosi, formando dei prodotti finali più stabili dei precedenti e sfortunatamente insolubili in acqua.

Quando succede questo? La ricombinazione di questi elementi potrebbe avvenire in diverse occasioni, la prima è all’interno del sale stesso, nel caso in cui questo prenda umidità. Se ciò accade, molti composti si sciolgono a causa dell’umidità ed immediatamente si ricombinano in composti indesiderati.

Regola n. 1: tenere il sale ben chiuso e asciutto.

Il sale Biotech viene confezionato in atmosfera controllata e priva di umidità, in sacchetti sigillati e richiudibili, in modo che si possa usare solo il minimo indispensabile in occasione dei cambi d’acqua.
Idrato o anidro? Le forme commerciali dei composti chimici solitamente possono essere trovate in forma anidra o idrata. Ciò significa che le molecole possono o meno essere legate a molecole d’acqua. Questo non è da confondere con il grado di umidità. Un sale può essere in forma idrata ma essere perfettamente asciutto! Recentemente, alcuni produttori hanno pensato di giocare su questo aspetto, dichiarando di usare dei sali anidri, sostenendo che essi sono più asciutti e leggeri, quindi se ne potrà usare di meno per raggiungere lo stesso grado di salinità. Se da un lato questo è vero, in quanto i Sali anidri hanno un peso specifico inferiore rispetto a quelli idrati, un aspetto ben più importante è quello qualitativo. Solitamente i Sali anidri hanno il vantaggio di essere più “leggeri” ma hanno l’enorme svantaggio di avere più inquinanti, quindi di essere qualitativamente peggiori.
All’atto pratico, la differenza di peso nella preparazione dell’acqua salata è quasi ininfluente ma a nostro avviso è meglio utilizzare Sali di qualità superiore!

Regola n.2: utilizzare solo acqua ad osmosi inversa di alta qualità

Come ben sappiamo, all’interno dell’acqua di rubinetto sono già contenuti diversi elementi, tra cui Calcio, Magnesio, Carbonati ma anche Nitrati, Silicati, Cloro o Clorammine e altri composti inquinanti.
Visto che in ogni regione questi parametri possono variare anche notevolmente, i Sali per la preparazione di acqua salata, ed in particolare il sale Biotech, vengono formulati per raggiungere i giusti livelli di tutti gli elementi partendo da un acqua pura. Utilizzando direttamente acqua del rubinetto, oltre ad introdurre molti inquinanti non desiderati, si rischia di sovradosare qualche elemento ed in alcune occasioni si rischia di dare luogo a ricomposizioni degli elementi in molecole non solubili che precipitano sotto forma di polveri. Il più delle volte, si può assistere ad una precipitazione di Carbonato di Calcio sotto forma di polvere bianca. Se la quantità di polvere che precipita è alta, il risultato sarà un acqua con valori di Calcio e KH inferiori alla norma.
Per non introdurre inquinanti indesiderati, il metodo migliore è l’utilizzo di un impianto ad osmosi inversa, seguito da resine apposite che eliminano la quasi totalità degli inquinanti.

Regola n.3: salare l’acqua poco alla volta

Se dobbiamo preparare l’acqua salata, il metodo più sbagliato in assoluto è quello di inserire il sale nel contenitore e versarci sopra l’acqua. Questo è il miglior modo per ottenere le precipitazioni di cui parlavamo prima!
Il metodo migliore è quello di versare in un contenitore tutta l’acqua che vogliamo salare e portarla alla giusta temperatura (24°C). Procuriamoci inoltre una pompa per mantenere l’acqua in forte movimento. Il sale andrà aggiunto lentamente e poco per volta, dandogli il tempo di sciogliersi lentamente senza che possa accumularsi sul fondo. La situazione che dobbiamo impedire è che si formino zone in cui i composti possano essere presenti in concentrazioni tali da innescare ricomposizioni e precipitazioni. Gli accumuli di sale sul fondo sono un luogo perfetto per la ricombinazione degli elementi. Versiamo quindi il sale ad una velocità giusta in modo da non vedere accumuli!

Regola n.4: misurare la salinità

Non fidiamoci solo del peso del sale nella preparazione dell’acqua. Il peso del sale è una indicazione solamente di quanto ne dobbiamo aggiungere per arrivare *circa* al valore di salinità desiderato. Una volta che abbiamo quasi raggiunto il peso presunto di sale da utilizzare (in genere circa 35 grammi per ogni litri di acqua), dobbiamo necessariamente utilizzare uno strumento che ci dia il valore esatto della salinità.
In commercio possiamo trovare diversi strumenti, tutti ci porteranno alla salinità corretta (ammesso che lo strumento sia di buona qualità e correttamente tarato), ma attenzione a ciò che leggiamo! Gli strumenti sono i densimetri, i rifrattometri, i conduttivimetri e i misuratori di gravità specifica. Particolare attenzione va posta nell’utilizzo di densimetri e misuratori di gravità specifica, in quanto è facile confondere le due letture.
Per rifrattometri e conduttivimentri la lettura è semplice ed inequivocabile, nel primo caso il valore da raggiungere sarà di 35 ‰ (per mille) e nel secondo di 53 mS (milliSiemens).
Per densimetri e misuratori di gravità specifica invece le letture saranno leggermente differenti. Anche se all’apparenza sono numeri del tutto simili, il segreto della loro differenza sta nella definizione di densità e gravità specifica. Nel primo caso, la densità di una sostanza è definita come la sua massa per unità di volume. Nel secondo caso, la gravità specifica è definita come il rapporto tra la densità della sostanza e quella dell’acqua, ma attenzione, la densità dell’acqua non è 1 (!) ma leggermente inferiore e varia con la temperatura, quindi densità e gravità specifica hanno valori differenti per uguali salinità. In particolare, per una salinità di 35 ‰, la densità sarà di 1,023 e la gravità specifica sarà di 1,026 con una temperatura di circa 24°C.
Visto che la salinità dell’acqua varia al variare della temperatura, il nostro consiglio è quello di utilizzare degli strumenti che abbiano la compensazione automatica della temperatura, in modo che la lettura sua più facile. Rifrattomentri e conduttivimentri solitamente hanno la compensazione automatica della temperatura.

Regola n.5: mantenere l’acqua in movimento

Come abbiamo visto, l’acqua marina è un composto di moltissimi elementi. Alcuni di questi elementi sono in concentrazioni tali da essere considerati soprassaturi. Il motivo per cui non precipitano è perché questo miscuglio di elementi ha delle proprietà particolari che consentono a questi elementi di rimanere in soluzione ugualmente. L’acqua stagnate crea però delle condizioni che facilitano la ricombinazione degli elementi e quindi la loro precipitazione. E’ molto importante mantenere l’acqua salata in movimento per evitare le precipitazioni.
Seguendo queste poche regole, sarete in grado di ottenere un’acqua perfetta!
Esiste tuttavia la probabilità che avvenga una piccola precipitazione di Carbonato di Calcio, soprattutto se si utilizzano Sali di alta qualità come il Biotech, che ha alti valori di questi elementi utili. Se ciò dovesse accadere, non abbiate timore ad utilizzare l’acqua, esistono dei correttori di questi parametri che li riporteranno al giusto valore in un attino, come KH Buffer e Fast Calcium. I più pignoli potranno misurare il KH ed il Calcio dell’acqua appena prodotta. A meno di precipitazioni importanti, durante le quali si vedere una nebbia bianca in acqua, sarà sufficiente misurare KH e Calcio dell’acqua nell’acquario successivamente al cambio d’acqua ed eventualmente correggere con KH Buffer e Fast Calcium utilizzando il nostro programma Integra Software.

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